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> Cari Vecchi Cinema,chi Li Ricorda?, Archivio-Cinematografi e Dintorni
 
salpa
Inviato il: Sabato, 29-Nov-2008, 18:49
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Archivio Cinematografi e Dintorni

La caratteristica principale di un cinema(dal punto di vista architettonico) è/era la Pensilina(davanti all'ingresso,utilissima in caso di pioggia),la seconda caratteristica è(era) la Cupola(serviva ad areare la sala e nelle sere estive si trasformava in arena.

Roma settembre 2006


I Nomi dei Cinematografi


Roma ha avuto,dagli inizi del ‘900,oltre seicentocinquata cinematografi ubicati in zone centrali della città e poi insediati “fuori le mura” e nelle periferie.

Dalla prima proiezione in via del Mortaro nello studio fotografico Le Lieure si passa alle proiezioni di fine ‘800 nei caffè-concerto dai nomi “Margherita dei fratelli Marino in via Due Macelli,Olympia-via in Lucina,Fin de Siecle”…

I cambiamenti politici e culturali del XX secolo trovano i gestori delle sale
cinematografiche sensibili ed in sintonia con l’evolversi rapido degli avvenimenti.

I nomi dati alle sale,spesso lo stesso nome in anni diversi, evocano luoghi fantastici che nell’immaginario dei primi decenni del secolo,ma in parte anche oggi,possono rappresentare isole di pace, di serenità o di felicità: “Aurora(via S.Dorotea,via Flaminia,via SS Apostoli,via Tor Pignattara),Eden(p.zza Cola di Rienzo,via Zuccari),Lux(p.zza Cola di Rienzo,via di Pietralata,p.zza San Lorenzo in Lucina),Alhambra(via Appia Nuova,via Aurelia,viaVittoria Colonna,via Pier delle Vigne),Amor(p.zza S. Apollonia),Paradiso(Villa Pamphili)”.


Oppure in omaggio al modernismo di inizio secolo: “Edison(via Celsa),Marconi( p.zza V.Emanuele,via Chiovenda),
Radium(via dello Statuto,p.zza delle Terme),Helium(via Arenula),Moderno(p.zza Esedra)”.

Immaginate Roma ai primi del ‘900 con le sale cinematografiche dislocate attorno a p.zza Esedra(oggi p.zza della Repubblica) e via del Corso;le carrozze trainate dai cavalli,i primi tram elettrici,i banditori che annunciavano i film e file lunghissime di gente che aspettava l’inaugurazione del Moderno,1904, del sig.Alberini in p.zza Esedra.

Il Moderno,prima sala romana,è stato trasformato-dalla Warner Village Cinemas-in una multisala a 5 schermi,con lo splendido affresco restaurato, sul soffitto della sala quattro,di Ballester e Guazzoni dal titolo “il Trionfo della Fotografia”.

Poi il periodo del nazionalismo anteguerra(’15-’18)con cinema dai nomi:” Vittoria(p.zza Paganica),Garibaldi(via Mastro Giorgio),Regina(Corso Umberto),Nazionale(via di Ripetta),Umberto(via della Mercede),Glorioso(via Roma)”.

Poi il fascismo:” Sociale(via Capo D’Africa),Campidoglio(via Celsa),Imperiale(via Borgognona),Romano(Campo dei Fiori),Italia(via Nazionale),Impero(via Acqua Bullicante).

A Roma non ci sono cinema:”Dux,Balilla,Adua,Littorio,Macallè
Mogadiscio”presenti in quel periodo in diverse città italiane.

Il dopoguerra,1946, inizia con la diffusione di una onomastica internazionale: “Rex(splendido e storico cinema di Corso Trieste,demolito,dopo l’approvazione di un fiume di delibere,fra cui quella del Rex,alla fine degli anni ‘80). Rialto,Rivoli,Trianon,Metropolitan,Ariston,Capitol

Paris,Atlantic,Royal,Madison,Ambassade,Tiffany(via
De Pretis, chiuso),Holiday”etc.

C’era un prepotente desiderio di sentirsi dentro e parte di questa comunità.
A Roma l’esercente Giovanni Amati(il re dei cinema) rese omaggio agli Stati Uniti d’America
con alcuni dei suoi numerosi cinema:”America(via Natale del Grande,chiuso),Hollywood
( via del Pigneto,palestra),NewYork(via delle Cave,chiuso),
Broadway(trasformato in una multisala a tre schermi dal gruppo Cecchi Gori,a Centocelle)”.

Con il Greenwich(tre schermi a Testaccio),nei primi anni ’90,Fabio Fefè, rinnova questa tradizione.

Altri cinema con nomi di pietre preziose:Smeraldo(p.zza Cola di Rienzo) e successivamente Rubino(San Saba ),Diamante(via Prenestina,oggi Bingo),Perla(p.zza S.Egidio).

Con nomi di musicisti:Verdi(via del Gesù),Puccini(via Orero).


Molte delle sale di Italo Gemini,fondatore dell’Agis-Associazione Generale Italiana dello Spettacolo-presero il nome dalle vie in cui erano ubicate: “Clodio, Ottaviano,Balduina,Belsito”.
Unica superstite il Giulio Cesare,oggi gestita da Circuito Cinema( già Cinema 5-Medusa..)

Altre sale sempre con nomi di vie, piazze,quartieri: “ Quattro Fontane,
Cola di Rienzo,Doria,Eurcine,Bologna,Centocelle,Arenula,
Aventino, Barberini,Capranica,Corso,Trastevere,Colosseo,Indu
no,
Ionio,Trevi”.
Soltanto una parte sono rimaste sale cinematografiche,quasi tutte ristrutturate in multisale.

Quasi inesistente,a Roma nell’esercizio cinematografico,la tradizione di altri settori commerciali di mettere il proprio cognome alle attività ed ai negozi,cosa d’altro canto diffusa anche nel resto d’Italia.

Con l’avvento delle multisale e dei multiplex si nota una caduta di fantasia nella scelta dei nomi delle numerose sale con oltre duecentoquaranta schermi,quasi tutti indicati con numeri.
Il Cineland ( 14 schermi Ostia),Parco de’ Medici(18 schermi Magliana Vecchia),Gulliver(10 schermi Ottavia),Parco Leonardo(24 schermi Fiumicino),hanno tutti dei numeri …etc

Poche eccezioni :”L’Azzurro Scipioni di Agosti con le due sale Lumiere e Chaplin.
La sala Troisi ed il cinema Roma omaggio di Cecchi Gori e Verdone a Fellini,
l’Adriano(Cecchi Gori) con i nomi di imperatori,l’Andromeda(Lucisano) con nomi di animali il Galaxy(De Laurentiis) con nomi di pianeti,il Roxy(Gargiulo) con nomi di pietre preziose,il Tristar(Gargiulo) con nomi di colori”.

Pochissime le sale con nomi di donne.Non potevano mancare regine e principesse.
Diana(via Ottaviano,via Appia Nuova),Elena(via Alberico),Margherita(via due Macelli),Olimpia(via in Lucina),Regina(via Ferrari,corso Umberto),Stella(via Cecilio Stazio)

Due sale diocesane dedicate all’arte”Michelangelo e Tiziano”,ed il Bernini(via Borgognona,corso Umberto).



Un poeta :Belli(p.zza S.Apollonia)
Un padre della Patria : Mazzini(via Montello)
Una torta : Nuovo Sacher
Importato da Parigi:Alcazar
Dal set cinematografico : Ciak

Alcune con nomi di Inventori e Scienziati”l’Archimede”(chiuso).
Edison e Marconi,come già detto.

Molti i cinema con nomi di Santi e Papi : Pax,Pio X,Pio XI,San Francesco Saverio,S.Ippolito,S.Crisogono.S.Felice,S,Raffaele,Sacro Cuore,San Genesio
San Panfilo,Santa Chiara,Santa Maria Consolatrice,Santa Maria Purificatrice,etc….Roma ha avuto circa cento sale parrocchiali.

Quasi totalmente assente la letteratura ed i suoi personaggi,da cui il cinema attinge copiosamente,salvo l’Ulisse sala a luce rossa,ed il Gulliver aperto da pochi anni ,ad Ottavia.Nella prima metà del ‘900 diverse sale Orfeo(Via Emanuele Filiberto,via Depretis,viale Regina Margherita),Manzoni(via Panisperna,via Urbana).

L’Explore,sorta al posto del cinema Majestic,è composta da due piccole sale dinamiche ricche di effetti speciali.

Gli ultimi arrivi sono il Trevi,della Cineteca Nazionale;la Casa del Cinema(villa Borghese) e l’Auditorium(Flaminio) splendide strutture volute fortemente dal sindaco Walter Veltroni.
Ed altri grandi complessi cinematografici apriranno il prossimo anno ,anche nei dintorni di Roma,oltre al Palazzo delle Esposizioni.

Poi le sale dei Centri Sociali,delle Case di Distribuzione Cinematografica,quelle
di Istituzioni Culturali o di Privati;i Cineclub/d’Essai sono stati molto importanti per alcuni decenni.Alcuni di questi cinema proiettano in video.
Tra tutte ricordo : “l’Occhio,l’Orecchio,la Bocca”,il “Politecnico” ed il “Filmstudio”che circa trent’anni fa hanno organizzato “Massenzio” su sollecitazione dell’Assessore alla Cultura dell’epoca Nicolini.
Ma tra i cineclub storici anche : Il Collettivo,Sadoul,l’Officina,il Tevere,il Grauco,il Montaggio delle Attrazioni,Montesacro Alto,ecc.

Ed infine le sale a luce rossa,numerose negli anni ’80,soltanto quattro oggi + un cinema hard con relativo spogliarello(non più presenti sulle pagine degli spettacoli).

Chiuso il Volturno,storica sala dell’avanspettacolo e totalmente ricostruito l’Ambra Jovinelli,altra storica sala del “varietà leggero”romano,oggi diretta dalla Dandini.

Poi cinema con nomi geografici,di animali,di città.Altri cinema con nomi curiosi ed originali che nel tempo si sono succeduti a Roma o sale che hanno cambiato più volte nome,oggi quasi tutte chiuse : “ ABC,Acquario,Africa,Airone,Alabama,Alaska,Alce,Amo
r,Aquila,Araldo
Arcobaleno,Argo,Ariel,Arizona,Arlecchino,Artistico
,Atlante,Ausonia,Avana,
Blue Moon,Boston,Brasil,Capri,Castello,Chiarastella,Cic
ogna,Colosseo,
Cristallo,Delle Follie, Delle Maschere,Delle Grazie,Delle Mimose,Delle Rondini,Delle Terrazze,Delle Vittorie,Edelweis,Eldorado,Eritrea,Esperia,
Espero,Estelle,Famiglia,Felix,Fenice,Flores,Florid
a,Folgore,Fontana,Franklin,
Gaia,Garibaldi,Gesù e Maria,Giardino,Gigante,Gloria,Glorioso,Gorizia,Gra
n Cinema,Guadalupe,Harlem,Ideale,Il Faro,Iride,Iris,Kursal,La Bomboniera,Le Ginestre,Leblon,London,Lucciola,Lux et Umbra,Luxemburg,Luxor,Macrys,
Mameli,Marcello,Mefisto,Mercury ,Mexico,Minerva,Mondial,Morgana,Nascè,
Nevada,Nir,Orfeo,Pace,Palladium,Planetario,Platino
,Plaza,Popolare,Popolo,
Primavera,Pussycat,Radio,Regia,Regilla,Rey,Riposo,
Select,Seleno,Splendore,
Stadium,Stella,Sultano,Supercinema,Tevere,Tritone,
Ulpiano,Venus,Virtus,XXI Aprile(uno dei cinema frequentato dall’attuale sindaco Veltroni ,che in un suo libro ricorda ,alla piccola figlia Martina in modo molto poetico,cosa c’era in quel luogo al posto del supermercato dove erano andati a fare la spesa )”.

E sono soltanto una piccola parte.

La maggior parte di questi cinema avevano oltre mille posti ed erano dotati di gallerie e doppie gallerie.
Soltanto che i pubblici che li frequentavano ed i biglietti che si staccavano ai botteghini di Roma negli anni ’50 erano circa 65 milioni,oggi siamo sui 10 milioni,ma con popolazione doppia rispetto a quegli anni.
E poi le grandi innovazioni tecnologiche(stava nascendo la televisione):Cinemascope,Suono Magnetico,Cinerama,3D,70mm.
A Ferragosto,in molti cinema,si vendevano oltre 5000 biglietti…! e non c’era l’aria condizionata,ma enormi cupole che si aprivano sulle teste degli spettatori,negli intervalli tra il primo,il secondo e terzo tempo.Tra l’altro si fumava.
Il cinema è l’arte popolare del ‘900 ed i cinematografi i luoghi della rappresentazione,dove si raccontavano/raccontano storie che toccano il cuore ed il cervello di milioni di persone,oltre a divertire ma anche a far riflettere ed a creare interrogativi sulla nostra esistenza ed il mondo che ci circonda.


Questi meravigliosi luoghi sono dimenticati,in italia.Ci sono pochissime pubblicazioni,cataloghi,fotografie;e su Roma la “città del Cinema” quasi niente.


Soltanto grandi registi del cinema italiano hanno reso omaggio ai cinematografi: “EttoreScola con il film Splendor,Luciano Odorisio con Via Paradiso,Giuseppe Tornatore con Nuovo Cinema Paradiso(premio Oscar),Marco Ferreri con Nitrato d’Argento”.
Anche Fellini aveva in progetto di fare un film sul cinema Fulgor di Rimini.

Le sale ed i film hanno spesso contribuito a cambiare il destino di moltissime persone.Ricorda lo scrittore Italo Calvino: “Ci sono stati anni in cui andavo al cinema quasi tutti i giorni e magari due volte al giorno,ed erano gli anni tra il trentasei e la guerra,l’epoca insomma della mia adolescenza.Anni per cui il cinema è stato per me il mondo,la pienezza,la necessità,la coerenza,mentre fuori dallo schermo s’ammucchiavano elementi eterogenei che sembravano messi insieme per caso,i materiali della mia vita che mi parevano privi di qualsiasi forma”.

Ed Emilio Tadini(pittore e scrittore): “Certe volte mi sembra di essere nato in un cinema.Voglio dire che il mondo mi sembra di averlo guardato e averlo visto per la prima volta da bambino nel buio di un cinema sotto casa mia”.

Un gruppo di giovani del Pigneto(VI Municipio,Roma)con iniziative e mobilitazioni popolari, ha vinto la battaglia per avere un cinema nel quartiere,un tempo ricchissimo di sale cinematografiche.Il Sindaco Veltroni ha inaugurato(luglio 2005) l’inizio dei lavori del “Nuovo Cinema Aquila”,una struttura polivalente a tre schermi.
Trattandosi di un’ottimo complesso costruito con i soldi dei contribuenti, sarebbe stato più fruttuoso affidarne la gestione culturale all’ANAC(Associazione Nazionale Autori Cinematografici) in collaborazione con la “Casa del Cinema” e/o il Palazzo delle Esposizioni che verrà inaugurato il prossimo anno..

Ricorda l’ottattacinquenne Carlo Giovagnorio(barman),settantacinque e più dei quali vissuti a vedere i film e l’avanspettacolo:”Quasi ogni giorno andavo al cinema,e molti film li rivedevo tante volte;mi ricordavo ogni scena ed anche le battute.In ogni quartiere c’era la chiesa,il negozio di alimentari e il cinema. C’erano i cinema buoni,i pidocchietti,i parrocchiali.Io andavo a vedere i film ovunque. Solo che in chiesa non potevi sederti dove volevi;al cinema invece,con qualche lira in più,potevi anche andare in galleria e sederti in qualsiasi posto; e che incontri che
emozioni”!

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Archivio - Cinematografi e Dintorni
robertoparisi@hotmail.com




Anche se lentamente,esercenti/gestori fantasiosi,stanno diffondendo questa nuova filosofia(nomi alle sale dei multiplex).

In particolare un’esercente del Lazio,Otello Mandova, ha dedicato le sale dei suoi cinema(Colleferro,Frosinone,Formia etc…) a Registi ed Attori del Cinema italiano(Corbucci,De Sica,Fellini,Leone,Mastroianni,Rossellini,Tognazzi
,Troisi,Visconti,De Filippo,Germi,Loj,Antonioni,Gassman,Monicelli,Risi
,Sordi,Volontè).

In ambito nazionale,cito per tutti, l’ex Presidente Agis-Anec, David Quilleri, un’anticipatore
di questa linea di tendenza (Milano-Eliseo : Kubrick,Olmi,Scorsese,Truffaut).

E per l’innovazione e la tecnologia la Sala Energia(Arcadia,Melzo-Milano,dell’imprenditore Piero Fumagalli),tra le migliori sale del pianeta terra,in assoluto il luogo più amato dai proiezionisti italiani.



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Curiosità(aggiornamento aprile 2008)

Tra i complessi Multiplex di nuova costruzione,presenti a Roma e dintorni,ci sono l'Andromeda(Lucisano) a Battistini,il Gulliver(Cinecittà-Globalmedia) ad Ottavia,Parco de'Medici(WV)alla Magliana vecchia,lo Stardust(Di Girolamo) all'Eur,il Marconi(UCI) in via Fermi,il Vis-Pathè(Pathè) a Lunghezza,Leonardo Cinè-Citè(UGC,il più grande d'Italia,24 schermi) a Parco Leonardo di Fiumicino,Porta di Roma(UGC) alla Bufalotta,il Cineland(Ciotoli) ad Ostia,il Planet(Francesconi-Fiorito-Pesci)a Guidonia,il Cineplex Feronia(Cinecittà-Globalmedia) a Fiano romano,l'Ariston(Mandova)di Colleferro.

Altre multisale /multiplex di nuova costruzione sono operative nei dintorni di Roma da diversi anni.


L'inizio della trasformazione dell'esercizio cinematografico romano inizia alla fine degli anni '80;quasi tutti i vecchi esercenti escono di scena e le sale vengono acquistate prevalentemente da distributori/produttori cinematografici.
Vengono investiti rilevanti capitali,per dotare Roma di un parco sale paragonabile a quello delle maggiori capitali europee;soltanto che Londra e Parigi hanno oltre alle multisale anche i Multiplex-all'interno delle città,mentre a Roma i Multiplex si costruiscono ai margini della città.

Si è partiti dai cinema esistenti,trasformandoli in modernissime multisale dotate di tutte le novità tecnologiche(Suono:Dolby SR e SRD,DTS,SDDS,grandi schermi,prenotazione dei posti e miglioramento del confort).
Acquistano cinema :Berlusconi,Cecchi Gori,De Laurentiis e Lucisano,i primi tre grandi gruppi produttivi-distributivi italiani;poi Nanni Moretti,Di Clemente ,ed altri, che sono presenti nel mercato romano con monosale e piccole multisale.

Un fervore di iniziative caratterizza tutti gli anni '90;mentre nel nuovo secolo ci si indirizza ad un numero maggiore di schermi,anche ampliando le multisale già costruite da pochi anni.

E naturalmente con grandissimi complessi Multiplex,dotati soprattutto di parcheggi.

Contemporaneamente chiudono moltissime monosale(in aggiunta al grandissimo numero di cinema chiusi negli ultimi 30 anni).
Questi cinema sono soprattutto del gruppo Cecchi Gori:Excelsior(3 schermi),Quirinale(2 schermi),Augustus(2 schermi),Majestic,America,New York,Etoile,Empire due,Capranica,Rouge et Noir,Ritz,Golden Capranichetta,Quirinetta,Capitol,Paris,Universal,G
ioiello.
In totale 3 multisale(7 schermi) e 15 monosale.per complessivi 22 schermi.Per non citare il Volturno(cinema-varietà).E tutte queste chiusure concentrate in sei sette anni,a partire dal 2000.Il Majestic era stato chiuso nel 1998 insieme all'Ariston inglobato nell'Adriano(10 schermi, a p.zza Cavour,una delle più importanti strutture italiane).
L'Holiday se lo riprende,nel 2007, la signora Amati,una delle eredi del più importante gruppo cinematografico italiano,operante in una città.
Il circuito era quello di Giovanni Amati.

Altri cinema sono stati chiusi e trasformati in Bingo (la tombola elettronica),fra cui il Garden,a Trastevere,del gruppo De Laurentiis.
L'ultima novità è il D-Cinema,che completa la filiera della lavorazione dei film,appunto con la proiezione in Digitale.
A Roma ci sono,ad oggi,soltanto due sale dotate di apparecchiature per la proiezione digitale:la sala della “Casa del Cinema”a villa Borghese.ed una sala dell'Adriano.
Ma ovunque,nel mondo, il processo di digitalizzazione dell'esercizio cinematografico è in fortissima crescita.
I film si possono proiettare sempre,senza perdere definizione e senza i difetti tipici della pellicola.
Lo si può fare con il satellite contemporaneamente in diversi continenti o in altro modo.

Non ci sarà più il problema di stampare e distribuire copie di film,perchè questi verranno immagazzinati (hard disk) in appositi e ampi archivi.Questi film digitali potranno anche essere girati e proiettati in 3-D,soluzione che consente di vedere in rilievo(come l'occhio umano)ed in profondità un film.Una soluzione importante per gli spettatori e per l'industria cinematografica.

Non ci sono,ahimè a Roma,sale Imax/Omnimax e alcune sale dotate di 70mm,e questo non è una buona cosa,soprattutto per l'Hollywood sul Tevere.
Sarebbe interessante che:”nella città dei giovani di Rem Koolhaas” in costruzione a Testaccio,ci fosse una struttura di eccellenza (un Museo del Cinema...)dotata,oltre che del D-Cinema, 3D,del 70mm ,anche del Cinerama.
Speriamo che ciò avvenga.


Saluti,Salpa
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